Foto di Daniela, founder del blog per aspiranti nomadi digitali

La storia di Daniela: Founder del blog Mindontherad

Ciao ontheroader

Se sei arrivato a leggere la mia storia sei una persona curiosa, mi piaci!

Io sono Daniela e in questa sezione voglio raccontarti la mia storia: i passi che mi hanno portato a decidere di fondare il blog per Nomadi Digitali Consapevoli.

Iniziare quest’avventura è stato frutto di un percorso di crescita personale che mi ha portato a capire quanto la mia felicità fosse collegata a momenti di scoperta, di sfida, di nuove conoscenze e di emozioni inaspettate.

Oggi mi trovo in Sicilia, mentre scrivo queste righe ho 27 anni, ancora non mi sento pienamente realizzata ma so che il percorso verso il Nomadismo Digitale è quello giusto per me.

Ma facciamo alcuni passi indietro, come e quando è iniziata questa consapevolezza?

La crisi dopo la Laurea

Daniela il giorno della Laurea

Nel 2018, dopo essermi laureata in Economia e Gestione dei Servizi Turistici, ho deciso di non proseguire con il percorso tradizionale che mi avrebbe portato ad iscrivermi a una specialistica e poi dopo a cercarmi un lavoro.

Sentivo che quel percorso già scritto non era adatto a me, non sapevo esattamente cosa volessi dalla vita, ma provando ad immedesimarmi in un futuro così lineare mi sentivo mancar l’aria! Volevo di più ma non mi conoscevo abbastanza per comprendere cosa fosse quel “di più”.

Sognavo di vivere a Londra.

Me ne sono innamorata nel 2009 quando ho partecipato a una vacanza studio al Queen’s College.

La maestosità di quella città mi colpì sin da subito e mi rimase così impressa che dentro me, ogni giorno, cresceva la voglia di volerci tornare e di poterci vivere.

L’esperienza da aupair

Daniela a Londra

Liberata dall’impegno preso all’università, ho deciso di non perdere altro tempo e ho cercato il modo più semplice per capire se Londra potesse essere la mia città: a novembre 2018 ho fatto le valigie per andare a vivere in una famiglia che non conoscevo e fare un’esperienza come ragazza alla pari.

Avevo l’adrenalina a mille e, probabilmente, la mia serotonina aveva raggiunto il massimo livello sin dalla mia nascita.

Stavo realizzando un sogno ed ero pronta a investire tutta quell’esperienza in me stessa: non solo volevo capire se Londra fosse o meno la mia città, ma volevo sfruttare quel tempo per comprendere meglio chi fossi e cosa volessi dalla vita.

Ho passato i primi mesi alla scoperta dei segreti più nascosti nelle vie della città, innamorandomi nuovamente dei colori, dei profumi, delle luci e dei suoni della grande metropoli londinese!

Mi sono subito iscritta a un corso per perfezionare la lingua e passavo parte del tempo nelle biblioteche per acquisire più informazioni riguardo i modelli di business di successo e la psicologia che delineava le menti più illuminate dei rivoluzionari più innovativi degli ultimi anni.

Cameriera

Ero partita con l’idea di fare esperienze lavorative diverse in modo da comprendere prima quale fosse la mia strada e così, dopo qualche mese mi sono resa conto che, nonostante stessi frequentando un corso che mi stava aiutando a perfezionare la lingua, le mie doti di public speaking in inglese non mi soddisfavano, dovevo buttarmi in un contesto più ampio rispetto a quello familiare per potermi sbloccare di più.

Così ho sacrificato i miei weekend liberi per iniziare a lavorare come cameriera in una pizzeria, fondata da 2 italiani, nella strada parallela.

Catering Assistant (?)

Dopo qualche mese la famiglia che mi ospitava ha deciso di aprire un negozio di dolciumi, parte di una catena di un noto Franchising greco, a Camden Town, coinvolgendomi nell’organizzazione del business e delle decisioni di marketing – anche se sul contratto ero solo una Catering Assistant!

Grazie a quell’esperienza ho però potuto ampliare le mie conoscenze di gestione aziendale e incuriosirmi ancora di più del lato marketing.

La formazione in Digital Marketing

daniela che studia al pc alla British Library di Londra

Da qualche settimana avevo iniziato a seguire un corso di Marketing Digitale su una piattaforma online, start2impact.

Connettere queste esperienze mi ha fatto capire che quella del Marketing Digitale potesse essere la strada giusta per me, così ho proseguito la mia formazione online anziché tradizionalmente.

Il mondo del digital mi ha fatto scoprire persone interessanti, ho creato relazioni con ragazzi che studiavano in Italia mentre io vivevo e lavoravo a Londra, questo mi ha fatto comprendere ancor di più quanto i confini siano solo una questione mentale!

La vita a Londra mi stava dando tanti stimoli e ogni esperienza accendeva dentro me una fiammella che ben presto ho capito essere la mia voglia di non fermarmi a vivere e lavorare in quella città, bensì non avere limiti: ho capito di voler vivere e lavorare viaggiando!

Presa questa consapevolezza, ho iniziato a informarmi di più sul nomadismo digitale e a voler trovare il modo di far parte anch’io di questo mondo.

Assistant Manager? No, grazie!

A Dicembre 2019 i titolari del negozio (nonché i miei host-parents) mi hanno proposto una promozione al ruolo di Assistant Manager al negozio di dolci. Questa proposta mi ha messa in crisi: da una parte c’era la mia voglia di crescere, imparare sempre di più e fare carriera; dall’altra c’era la consapevolezza che quel ruolo mi avrebbe dato soddisfazioni professionali ma non personali, stare 8 ore chiusa dentro un negozio e perderne altre 2 circa al giorno sui mezzi di trasporto, nel lungo andare mi avrebbe fatto sentire in gabbia, e non avrei retto quel compromesso.

Ho deciso di rifiutare la proposta. La mia titolare mi ha detto che io non avevo abbastanza self-confidence, come se lei mi conoscesse e sapesse quali altri progetti avevo in mente.

Soddisfatta di aver preso una scelta seguendo me stessa e non la riprova sociale, ho incassato la sua opinione non richiesta e ho deciso di continuare per la mia strada senza farmi definire da una persona che guardava solo ai propri interessi e che non sapeva nulla della mia felicità.

Local Ambassador a Londra

Nel frattempo, grazie al ruolo di Local Ambassador di Londra che ho raggiunto su start2impact ho potuto organizzare dei meet-up con gli altri studenti che, come me, studiavano dalla City.

In uno di questi meet-up ho conosciuto un ragazzo che si era trasferito da qualche giorno per occuparsi dell’azienda di famiglia che stava ampliando il business anche nel Regno Unito. Dopo esserci fatti una chiacchierata mi ha proposto di gestirgli i social aziendali e, nonostante non avessi alcuna esperienza lavorativa in questo settore, non mi sono fatta scappare l’opportunità!

Social Media Manager? Sì, grazie!

A soli tre mesi e mezzo di formazione ho così iniziato il mio percorso lavorativo nel digital marketing. Un percorso non facile ma nemmeno impossibile, un mondo in continua evoluzione che richiede passione e determinazione, una bella sfida, proprio come quelle che piacciono a me!

Ho visto quest’opportunità come un segnale. Era il segnale che di lì a pochi mesi mi avrebbe fatto trovare nuovamente davanti a un bivio, e la cui decisione avrebbe determinato se fossi stata davvero intenzionata a mollare tutto per inseguire un sogno.

L’incontro con Antonio

A gennaio 2020 start2impact ha lanciato una sfida di grande impatto sociale a tutti gli studenti della piattaforma: fare un’opera di cura verso l’ambiente o verso le persone più bisognose.

Aiutare i clochard: un piccolo gesto che può cambiare il mondo

In quanto Local Ambassador ho organizzato e gestito la nostra opera di cura verso i clochard inglesi: insieme a un gruppo di ragazzi abbiamo raccolto e donato del cibo e delle bevande alle persone più bisognose.

Quest’esperienza mi ha fatto capire quanto il piccolo contributo di ognuno di noi possa fare la differenza nel mondo.

Dopo questa sfida il team di start2impact ci ha invitati a partecipare a un evento organizzato a Roma e così, il 25 gennaio 2020 mi sono svegliata alle h 2.00 del mattino per andare in aeroporto verso la capitale italiana.

Conoscere dal vivo il resto della Community, del team e i founders della start-up è stato super emozionante!

Sarà stato il destino?

Non so ancora se sia stato il destino o meno, ma in quel meet-up ho conosciuto un ragazzo speciale, con il quale ho instaurato subito un forte legame; con il passare dei giorni è nata tra noi una grande amicizia che si è poi invece rilevata essere l’inizio di un grande amore: Antonio.

La nascita del Blog

Con Antonio abbiamo condiviso da subito la nostra propensione al costante miglioramento, la voglia di superare i nostri limiti, di metterci in gioco e di non arrenderci, ma soprattutto abbiamo scoperto di condividere un sogno: vivere e lavorare viaggiando in giro per il mondo!

Da questo sogno comune è nato poi il nostro progetto di vita insieme: Mindontheroad.it

Abbiamo iniziato a gettare le basi dell’idea ad Aprile 2020, in quel periodo lui era in lockdown con la sua famiglia a Palermo e io ero in semi-lockdown con la mia host-family a Londra.

A causa delle restrizioni ero in fermo dal lavoro al negozio di dolci, ma stavo portando avanti il mio percorso come Social Media Manager di due profili dell’azienda: quello italiano e quello inglese.

Mollare tutto per inseguire un sogno

Valutando i miei piani per il futuro ho dato le dimissioni dal lavoro al negozio di dolci e ho deciso di concentrare le mie energie nel percorso che più di altri avrebbe potuto darmi le fondamenta per vivere da nomade digitale.

Non è stata una decisione facile perché la vita a Londra mi dava stimoli continui, l’opportunità di conoscere persone nuove e vivere esperienze che nel mio paese non avrei mai potuto vivere, ma non potevo continuare a stare in quella famiglia.

Così, un po’ (tanto) a malincuore, a Maggio 2020 ho concluso la mia esperienza da aupair a Londra e sono tornata a vivere a casa mia, in Sardegna.

Il lancio del Blog

daniela e antonio, i founders del blog a castellamare del golfo

Arrivata a casa ho fatto fatica a proseguire con facilità gli studi.

Mi mancava Londra. La situazione causata dal Covid-19 con tutte le restrizioni annesse si stava facendo pesante e mi sentivo persa.

Ma non mi sono arresa, seppur a rilento e a distanza, con Antonio abbiamo continuato a lavorare per la creazione del blog e del profilo Instagram.

Finalmente, il 17 Agosto 2020 abbiamo lanciato il blog!

Sia io che Antonio eravamo carichi e felici!

Abbiamo dato vita a questo progetto con una missione: con la nostra storia e testimoniando il nostro percorso vogliamo ispirare giovani come noi a non avere paura di intraprendere una strada “non convenzionale” o che non sia ancora stata percorsa.

Il mondo del lavoro e, più in generale, l’umanità sta cambiando.

Abbiamo bisogno di trovare un lavoro che sia legato a noi profondamente, che riesca a farci vivere in linea con le nostre passioni, che sia il frutto di una scelta consapevole e che riesca a farci vivere questa vita e non solo rincorrerla!

La prima collaborazione

A Settembre 2020 ho avuto la possibilità di presentare il nostro progetto all’interno di una Community di sole donne cui faccio parte; durante questo speech ho conosciuto Federica, una ragazza sarda che ha deciso di perseguire uno stile di vita fuori dagli schemi, decidendo di andare a vivere in barca.

A Federica è piaciuto molto il nostro progetto e, dato che Antonio sarebbe dovuto venire in Sardegna per qualche giorno, ci ha proposto di provare l’esperienza di una notte in una delle sue barche vintage.

E così, dopo solo un mese di vita del blog, abbiamo avuto la nostra prima collaborazione!

foto in barca dei founder del blog Mindontheroad

Oggi sono una Nomade Digitale?

Ad oggi, all’inizio di questo 2021, non mi sento una vera e propria Nomade Digitale, ma guardando da un occhio esterno alla mia situazione, in realtà lo sarei già: vivo lontano dalla mia casa natale, lavoro da un pc e – se non fosse per la situazione causata dalla pandemia – potrei andare alla scoperta dei segreti nascosti di questa bella terra sicula che mi sta ospitando.

Conclusione

Il percorso insieme verso lo stile di vita totalmente nomade è ancora lungo, dobbiamo capire meglio come gestirci tempo libero-lavoro-vita privata e come organizzarci professionalmente, ma qualche passo in avanti l’ho – e l’abbiamo – fatto!

Per i prossimi due anni ci siamo dati nuovi obiettivi:

• in questo 2021 – se le condizioni pandemia lo permetteranno – abbiamo come obiettivo quello di vivere nomadi per le regioni italiane;
• mentre per il 2022 abbiamo in programma un on the road per i Paesi d’Europa!

Intanto ci stiamo impegnando per migliorare costantemente e per realizzare questo nostro sogno!

Questa, ad oggi, è la mia storia, se ti fa piacere continuare a seguire i miei progressi e il nostro percorso verso il nomadismo digitale, seguici sul nostro profilo Instagram!

Se ti è piaciuta la mia storia e se in qualche modo ti ha ispirato/a, fammelo sapere, ci tengo! 🙂

Un abbraccio,

Daniela 🦋

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